Si può davvero chiamare latte tutto quello che viene chiamato «latte»?

La FDA vuole premiare il settore lattiero-caseario dandogli l'esclusiva per l'uso di questo termine

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L'annuncio è stato fatto dal commissario della Food and Drug Administration, Scott Gottlieb, che ha detto che l'amministrazione Trump si sta muovendo per impedire che il termine «latte» venga usato anche per prodotti non appartenenti al settore lattiero-caseario – come per esempio il latte di mandorla, il latte di soia, il latte di riso, ecc.

La guerra contro il latte vegetale nasce dal fatto che, secondo la FDA, è improprio parlare di «latte» se il prodotto non proviene da animali che «allattano» e che quindi è necessaria una rietichettatura per non violare gli standard federali in materia.

Questa mossa è chiaramente una presa di posizione che vuole creare un vantaggio per i gruppi caseari che negli ultimi anni hanno perso molto, visto che sempre più persone guardano alle alternative vegetali in materia di alimentazione. E infatti le industrie si sono già dette assolutamente in accordo con questo ragionamento.

Dall'altra parte, però, sono in molti ad essere contrari e a dire che è una forzatura perché, per quanto chiari si voglia e si debba essere con i consumatori, non è davvero possibile pensare che qualcuno compri il latte di kamut pensando che provenga da una mucca o da un altro animale che allatta.

Lo stesso Gottlieb ammette che l'agenzia si aspetta di essere citata in giudizio, poiché i dizionari definiscono il latte come proveniente da un animale in allattamento o da una noce, ma la questione è importante e va al di là del semplice uso del linguaggio, ha a che fare con la maniera in cui vengono cambiate le regole del gioco e perché – tra l'altro, all'inizio dell'anno era già emersa un'altra polemica relativa all'utilizzo del termine «carne» per prodotti che non contengono carne animale, alla fine sfociata in una petizione.

Ovviamente, la FDA non potrà semplicemente cambiare il modo in cui applica uno standard da un giorno all'altro, senza preavviso: l'agenzia dovrà prima sviluppare una guida per notificare alle aziende il cambiamento e chiedere un commento pubblico. Quindi ci vorrà almeno un anno per portare a termine questo proposito.
Staremo a vedere.