L’albero di Natale che rispetta l’ambiente? Segui queste 5 regole

Ecco le regole per un albero di Natale amico dell'ambiente

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Natale si avvicina e gli Italiani stanno pensando a come addobbare la casa per le imminenti festività. In molte case non mancherà il tradizionale albero di Natale, vero e proprio fulcro, assieme al presepe, delle decorazioni tradizionali.

"L'acquisto dell'albero natalizio è un'azione apparentemente piccola ma che in realtà può trasformarsi in un tassello importante per dare il nostro contributo nella riduzione delle emissioni di gas serra e per orientare il mercato in senso più ecologico”. Lo spiega all’Adnkronos Antonio Brunori, segretario generale del Pefc Italia, l’organo di governo nazionale del sistema di certificazione Pefc (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes), cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certificazione forestale.

Quindi possiamo essere attenti all’ambiente anche quando scegliamo l’albero di Natale. Dobbiamo seguire cinque semplici regole. Vediamole qui:

1. Evitare alberi di plastica
Per alcuni servono a tutelare il nostro patrimonio boschivo ma in realtà, ricorda uno studio di Coldiretti, i cinque milioni di alberi finti che vengono in media acquistati ogni anno emettono gli stessi gas di sei milioni di chilometri percorsi in macchina.

2. Leggere l’etichetta
“Sul tagliando che troviamo sull'albero o sul cimale – spiega Brunori - devono essere riportate la provenienza da coltivazioni specializzate, la nazionalità, l'età dell'albero e la non destinazione per il rimboschimento (per evitare mescolanze genetiche e quindi danni alle specie autoctone)”.

3. Certificato Pefc
“Lo schema di certificazione garantisce infatti la massima trasparenza in termini di tracciabilità e rispetto dei nostri territori - prosegue Brunori - Ci sono centinaia di aziende già certificate. Scegliere loro prodotti significa rafforzare un circolo virtuoso e contribuire a modificare le scelte imprenditoriali delle aziende della filiera bosco-legno”.

4. Made in Italy
Più è vicino il bosco, meno chilometri dovrà fare l'abete per arrivare a casa nostra.

5. Corretto smaltimento
È meglio ripiantarlo in ambito urbano, nel giardino di casa. Infatti, “L’abete rosso (il Picea abies che rappresenta circa l’80% di quelli presenti sul mercato nazionale) è un albero spontaneo solo sull’arco alpino e in alcune aree dell’Appennino Tosco-emiliano - ricorda Brunori - Piantarli in boschi dove già è presente l’abete significa creare problemi di inquinamento genetico, visto che non si conosce l’origine di quelli ripiantati”. Se l’albero invece si è seccato durante le feste va smaltito correttamente, cioè va destinato alla raccolta compostabile per permettere la sua trasformazione in compost. Il nostro abete diventerà quindi fertilizzante per nuove piante.