Panasonic e Tesla Motors in lotta per le batterie per la casa

Le batterie per la casa che possono cambiare il nostro concetto di immagazzinamento dell'energia diventano materia di competizione internazionale

WhatsApp Share

 

La Panasonic, che tra l'altro produce le batterie agli ioni di litio per le auto della Tesla Motors, ha annunciato che inizierà a vendere le batterie per la casa in Europa, a partire dalla Germania, dove si hanno i maggiori incentivi per passare all'elettricità solare. Questa decisione metterà la società giapponese in diretta concorrenza con uno dei suoi clienti di punta, la Tesla Motors, appunto. A maggio scorso, anche l'azienda californiana aveva presentato lo stesso prodotto: le batterie Powerwall, capaci di immagazzinare energia sia dai pannelli solari che dalla rete elettrica; annunciando essa stessa che la Germania sarebbe stata la chiave del suo mercato in Europa. La Panasonic ha intenzione di spostarsi, in seguito, anche verso la Francia, il Regno Unito e altri mercati, ma intanto punta alla Germania (anche se non è ancora stato deciso quando le vendite inizieranno).

In Giappone, dove sono già disponibili, queste batterie aiutano le famiglie a rimpiazzare fino al 70 per cento del loro consumo con l'energia immagazzinata dai pannelli solari (l'obiettivo dell'azienda, ovviamente, è quello di arrivare a sostituire il 100 per cento dell'energia prelevata dalla rete elettrica con quella sostenibile). La Panasonic conta che, grazie a queste batterie, anche il rallentamento che c'è stato nel mercato dei pannelli solari in Europa possa essere risollevato entro il 2017, visto che questo tipo di immagazzinamento garantirà impianti più economici da gestire e sempre minore acquisto di energia dalla rete. Di certo, a ottobre, l'azienda giapponese inizierà a vendere le batterie per la casa in Australia.

Che siano Panasonic o Tesla, queste batterie possono essere utilizzate per memorizzare elettricità durante il picco di produzione ed erogarla più tardi, quando il sole non splende o il vento non soffia, o nel caso di blackout. Sono inoltre progettate per far sì che l'energia venga utilizzata quando il suo prezzo è più basso (a causa della domanda minore) e scaricata quando il prezzo sale.

Un sistema, insomma, che potrebbe trasformare tutta l'infrastruttura energetica mondiale.

Staremo a vedere.

EC