Davanti al lupo, ci comportiamo come pecore

Uno studio sociale rivela che pochi sono disposti a discutere con figure autorevoli

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04 Aprile 2018

Invece di sostenere le nostre idee, seguiamo la folla e obbediamo agli ordini. Così scopriamo che vivere è più semplice, anche se rinunciamo a potere e dignità. Nella paura dell’isolamento, non mettiamo in discussione l’ autorità, anche quando va contro la nostra morale e ci porta a fare del male.

Lo rivela Stanley Milgram, psicologo dell’Università di Yale. Il Dr. Milgram, partendo dalla domanda “perché il personale militare nazista è stato così manipolabile da infliggere torture e morte a persone innocenti?”, ha sviluppato un esperimento sul comportamento sociale, in particolare sul comportamento delle persone comuni di fronte a una figura autoritaria.

L’esperimento, descritto nel suo libro del 1974 “Obbedienza all’autorità. Uno sguardo sperimentale” (in Italia ed. Einaudi), mostra quanto le persone possano essere manipolabili. Milgram chiese ai volontari di dare una scossa elettrica a un estraneo, senza sapere che quest’ultimo era un attore capace di simulare dolore. Anche dopo aver inflitto una sofferenza visibile, i volontari continuavano a colpirli quando veniva loro ordinato da una persona autoritaria in camice da laboratorio e, se l’attore fingeva un infarto, solo una piccola parte era in grado di ribellarsi.

Secondo Dylan Charles, editore del Waking Times, le persone sono incapaci di pensare da sole quando hanno un ruolo subordinato in qualche gerarchia autoritaria. L’importante ricerca del Dr. Milgram è oggi più valida che mai, tanto da ispirare il documentario “The Push” di Netflix , che esplora la psicologia di gruppo guidata dall'obbedienza. Qui il mentalista Derren Brown riprende l’esperimento del 1974, convincendo una persona qualsiasi a compiere un omicidio e dimostrando che la manipolazione può portare chiunque a commettere gesti spaventosi.

Il bisogno di appartenere può spingere la maggior parte di noi ad agire in modi non etici e violenti solo per adattarci. Senza convinzioni, ideali o principi etici forti, rischiamo di piegarci all’autorità per compiacere le strutture gerarchiche create dalla società.