Malattie ginecologiche e cervello

Uno studio si interroga sul collegamento tra certe sindromi ormonali femminili e la salute mentale

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I ricercatori inglesi si sono fatti molte domande in merito a una connessione tra alcune condizioni ginecologiche delle donne – la sindrome dell'ovaio policistico (PCOS), in particolare – e problemi di salute mentale di vario genere, sia loro, sia dei loro figli – si sono chiesti se questi bambini potessero avere maggiori probabilità di incorrere in patologie come l'autismo, l'iperattività o il disturbo da deficit dell'attenzione.

Il motivo per cui si sono concentrati su questa possibile connessione è che la PCOS è una condizione che interessa moltissimo le giovani d'oggi e, come ha detto l'autrice dello studio, la dottoressa Aled Rees, che collabora con il Neurosciences and Mental Health Research Institute della Cardiff University in Galles, il suo «effetto sulla salute mentale è ancora sottovalutato».

I risultati hanno suggerito che, benché non si possa dimostrare un rapporto di causa-effetto, la connessione esiste: per questo, il suggerimento è che le donne con PCOS siano sottoposte a screening per eventuali disturbi legati alla salute mentale.

Lo studio, infatti, che ha esaminato i dati di circa 17.000 donne nel Regno Unito con ovaio policistico, ha rivelato che le donne con questa sindrome hanno maggiori probabilità di incorrere in depressioni, ansia, disturbi bipolari e alimentari rispetto alle donne senza PCOS. Inoltre, secondo lo studio, i figli di queste donne hanno un rischio maggiore di sviluppare disturbi dell'attenzione e del comportamento rispetto ad altri bambini.

La ricerca, che è stata pubblicata sul «Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism», mira ad essere la base per nuovi studi e per una maggiore consapevolezza dei rischi legati a determinate malattie.