La «quinta forza della natura»: una particella subatomica che potrebbe dire molte cosa sulla materia oscura

E che cosa sarebbe questa nuova particella?

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I ricercatori della University of California, Irvine (UCI) hanno trovato in una nuova particella misteriosa una possibile scoperta davvero molto importante. Essendo precedentemente sconosciuta – era stata inizialmente teorizzata da un team di ricercatori ungheresi lo scorso anno – se confermata, questa particella potrebbe sbloccare i segreti della materia oscura. 

I fisici teorici della UCI credono che la particella potrebbe essere una particella di luce che aggiunge un quinto componente alle quattro forze note della natura (gravitazione, elettromagnetismo, forze nucleari forti e forze nucleari deboli): una quinta forza, insomma.

Lo studio precedente, fatto da fisici nucleari sperimentali presso l'Hungarian Academy of Sciences aveva identificato un «eccesso di eventi» che suggerivano l'esistenza di una nuova particella di luce 30 volte più pesante di un elettrone. Al momento, non vi erano prove sufficienti a spiegare se era una particella in grado di trasferire la forza, o semplicemente una particella di materia e non ci sono state fino a quando la squadra di fisici teorici della UCI non ha preso tutti gli studi e gli esperimenti e non ha cominciato a far emergere la possibilità della «quinta forza» della natura.

Se fosse confermato, sarebbe una scoperta rivoluzionaria e cambierebbe completamente la nostra comprensione dell'universo, con conseguenze per l'unificazione delle forze e della materia oscura.

I risultati del loro lavoro, che sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Physical Review Letters, affermano che la particella trovata, invece di essere un «dark photon», potrebbe essere un «bosone X protofobico» che, a differenza dei fotoni – che agiscono solo su elettroni e protoni –, interagisce con elettroni e neutroni.

Non ci resta che aspettare per capire a portata di questa scoperta.