Avremo hard disk 10mila volte più veloci

La tecnologia ci riserverà sorprese inimmaginabili: i nostri dati viaggeranno velocissimi

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Ormai gran parte delle nostre memorie è custodito in qualche hard disk: foto, video, documenti; se teniamo particolarmente a qualcosa la immagazziniamo in una memoria digitale, anche perché ormai gran parte delle forme di espressione si sono digitalizzate: musica, fotografia, video, letteratura…

Gli hard disk di oggi sono già abbastanza capienti, anche se un po’ fragili. L’unico neo è che la qualità, e quindi la dimensione dei nostri file, continua ad aumentare.

I ricercatori dell’università Sapienza di Roma in collaborazione con il Politecnico di Milano e l’università di Radboud (Olanda) hanno avuto una grande intuizione,  pubblicata sulla rivista Nature Photonics, che in futuro ci consentirà di avere a disposizione hard disk più veloci di diecimila volte.

La memorizzazione dipende dalla possibilità di mettere mano alle proprietà magnetiche di un materiale. Fino ad ora abbiamo usato testine di lettura/scrittura che alterno l’orientazione relativa dei campi magnetici di un materiale. Come spiega l’ANSA ‘In questo modo viene fornito un contributo all'energia elettrostatica, detto energia di scambio, che codifica il bit di informazione. I ricercatori hanno dimostrato come sia possibile modificare direttamente l'energia di scambio, senza necessariamente alterare la struttura magnetica del materiale. Utilizzando impulsi laser di durata brevissima (miliardesimi di milionesimo di secondo) è stato osservato un aumento dell'energia di scambio, per un tempo limitato alla durata dell'impulso stesso. Dunque estremamente più rapido di quello ottenibile applicando un campo magnetico esterno.’

Tullio Scopigno, docente di Fotonica presso il dipartimento di Fisica e coordinatore della ricerca, spiega: ‘Il risultato sperimentale ottenuto apre nuove prospettive applicative verso la memorizzazione di dati a velocità diecimila volte superiori a quelle realizzabili con le attuali tecnologie e costituisce un importante passo avanti nella comprensione di quei fenomeni magnetici ultraveloci che non prevedono riscaldamento e dissipazione’.

E quando pensiamo ai computer del futuro non dimentichiamo quelli del passato: dove buttarli? Ricordiamoci che le carcasse dei nostri computer distruggono l’ambiente. Ecco allora qualche consiglio su dove buttarlo e come riciclarlo: dalla donazione alla cuccia per il gatto, che tutto sommato non è una cattiva idea.