È l’estate dello street food

Ecco i cibi d strada più amati: vince la tradizione, in calo il kebab

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È l’estate dello street-food, quasi due italiani su tre hanno consumato cibo da strada quest’anno, con un boom durante i mesi estivi. Lo spiega Coldiretti che sottolinea il perché della scelta dei consumatori: “concilia la praticità con il costo contenuto, ma anche perché rappresenta una forma di vendita particolarmente apprezzata dai turisti”.

Nel frattempo si moltiplicano feste, sagre e chioschi dedicati ai cibi più semplici pronti per essere consumati ovunque.
I cibi da strada italiani più consumati sono legati alle tradizioni locali: piadine, arrosticini e arancini. C’è una nicchia (13%) di amanti di prodotti della tradizione italiana come gli hot dog, mentre si segnala in calo il kebab, scelto da solo il 6% del campione.

Il cibo da strada ormai fa tendenza e sono comparsi ovunque dei chioschi evoluti, i cosiddetti “food truck” che offrono ogni genere di prodotto cucinato sul posto.

E l’Italia, sottolinea Coldiretti, può vantare una tradizione ampia di prodotti otre a quelli già descritti, come i filetti di baccalà alla romana, la polenta fritta veneta, le focacce liguri, il pesce fritto nelle diverse località marittime e gli immancabili panini ripieni con le tipiche farciture locali che vanno dai salumi ai formaggi senza dimenticare la porchetta laziale.

"Una conferma che la scoperta del territorio e dei suoi prodotti tipici rappresenta un valore aggiunto inestimabile che purtroppo rischia di sparire dalle strade e dalla piazze delle città italiane sotto la pressione dell’omologazione", spiega il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo, nel sottolineare che "con la scomparsa dei piatti tipici si perde un pezzo di storia delle città".