Autunno, la stagione delle castagne e’ arrivata

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Oggi Ecoseven.net ti propone la storia di un prodotto che da sempre è presente sulle nostre tavole in questo periodo dell’anno: la castagna. Come cucinarla, quali sono le sue proprietà e come usarla al meglio sulle nostre tavole. Buon consumo a tutti

E’ l’autunno la sua stagione. Ha fatto per anni compagnia alle povere popolazioni italiani in tempi di fame e di magra. La castagna è presente sulle nostre tavole da settembre a dicembre, in buona parte dell’autunno e inizio dell’inverno, ha mille modalità di essere sfruttata in cucina. Il suo albero, che può arrivare ad essere alto anche 35 metri e può vivere anche per un millennio era conosciuto sin dall’antichità nel bacino mediterraneo, o in Africa, liddove il clima è mitigato per lo più. In Italia questo albero, dal quale cadono i frutti, le castagne, è molto diffuso specialmente nella Toscana, nel Lazio, nella Campania (che è la regione che ne produce di più a livello nazionale), in Liguria. Non mancano i riferimenti storici di richiamo, infatti il castagno e i suoi frutti sono entrati nei testi di Senofonte, lo storico greco che lo definì l’albero del pane, di Marziale e in ultimo di Virgilio che ne descriveva gli usi e il consumo.

I suoi usi in cucina sono molteplici, ma non tutti sanno che il valore di calorie delle castagne è alto, un etto equivale a mangiare un piatto di pasta. Le castagne contengono un 25% di amido, 19% di zuccheri, 8% di sostanze azotate, il 3% di grassi. In cucina si usano spesso sia per fare le cosiddette caldarroste che per essere lessate. Viene usata, seppure in modo sempre meno rilevante che nel passato anche per la produzione di farina, di maggior peso l’uso che se ne fa nell’industria dolciaria. Per fare le caldarroste bisogna effettuare un incisione (massimo 2 cm) a forma di croce e cuocere a fuoco non alto, per evitare che non si bruci l’involucro del frutto; come anche le più piccole vengono lessate in acqua che bolle e possono essere gustate con l’aggiunta di zenzero e cannella.

E’ sconsigliato mangiare le castagne a fine pranzo perchè portano gonfiore se si soffre specialmente di colite, in molti consigliano di consumare le castagne come piatto a sè e non a fine pranzo, come spesso siamo abituati a fare in famiglia. Lo abbiamo detto, stiamo parlando di un prodotto molto nutriente e questo in pochi dimostrano di saperlo. Per i più golosi invece, le castagne di grandezza maggiore si possono cuocere nello sciroppo di zucchero, così avremo i famosi e tanto ricercati marron glacè. Nelle prossime puntate vi parleremo dei molteplici usi in cucina, dalla pasta ai dolci. Ce ne sarà per tutti e per tutti i palati. (red)

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