A causa del cambiamento climatico, emergono nuove isole

Sono emerse cinque nuove isole dallo scioglimento dei ghiacci nell'Artico russo

Nel 2016, grazie a delle immagini satellitari, la Marina Russa aveva per la prima volta individuato queste cinque nuove isole, emerse a causa dello scioglimento dei ghiacciai indotto dai cambiamenti climatici.

Solo ora, grazie a una recente spedizione, le isole sono state confermate e mappate, dimostrando una volta di più – qualora servisse – come la frequenza dello scioglimento del ghiaccio ci avverta in modo lampante che gli impatti climatici stanno colpendo più duramente e prima del previsto.

È noto che il riscaldamento globale influenzi negativamente l'Artico: i ghiacciai e la neve non fanno che assottigliarsi e cambiare di stato e, se i livelli di emissioni di gas serra continueranno ad aumentare, l'ONU prevede che circa il 70% del permafrost potrebbe essere perso entro il 2100.

Delle cinque isole ancora senza nome, la più piccola misura 900 metri quadrati e la più grande misura 54.500 metri quadrati. La loro comparsa conferma quello che avevano detto le Nazioni Unite riguardo al fatto che, tra il 2015 e il 2019, si sarebbe registrata una perdita di ghiacciaio maggiore di qualsiasi altro periodo di cinque anni: avevano ragione.

Le nuove isole si trovano in prossimità del ghiacciaio Vylki, al largo della costa dell'arcipelago di Novaya Zemlya, a nord-ovest della terraferma russa. I filmati forniti dalla spedizione hanno mostrato che uccelli marini, trichechi e orsi polari popolano già le coste delle isole.

È interessante notare come il restringimento della calotta glaciale abbia aperto le rotte marittime nell'Artico, rendendole più navigabili.

Questa scoperta, comunque, si porta dietro molte conseguenze geopolitiche oltre che ambientali, visto che l'Artico potrebbe diventare, in futuro, un'autostrada molto contestata e un centro di risorse naturali come petrolio, gas naturale, depositi minerali e persino pesci.

 

 

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