Tassare la carne

La Germania propone un aumento delle imposte sulla carne per diminuire lo sfruttamento dell'industria animale e aiutare l'ambiente

Molto presto i cittadini tedeschi potrebbero trovarsi conti molto più salati per quanto riguarda le bistecche, gli hamburger, le salsicce e così via. La nuova proposta di alcuni politici, in Germania, è quella di aumentare l'IVA sulla carne, facendola passare dal 7% a cui si attesta ora al 19% – non pochissimo, insomma. L'idea è quella di raccogliere dei fondi aggiuntivi che poi possano essere utilizzati per aiutare il benessere degli animali nel paese, potendo ottenere un maggiore controllo sul trattamento del bestiame.

Il partito ambientalista e quello socialdemocratico hanno fatto sapere, per conto dei loro portavoce per le politiche agricole, che pensano che questa tassa sulla carne potrebbe davvero essere la via da seguire per poter raggiungere i risultati ambientali migliori. Mentre Albert Stegemann, il portavoce dell'agricoltura dell'Unione cristiano-democratica del cancelliere Angela Merkel, ha dichiarato di essere aperto all'idea di un aumento della tassa sulla carne aggiunta, solo a patto che questo gettito fiscale venga veramente utilizzato per sostenere il bestiame e gli agricoltori che hanno bisogno di «ristrutturare» quest'industria.

Molti pensano che il consumo della carne sia in calo, visto l'emergere di diete senza carne, come il vegetarismo e il veganismo, ma di fatto l'industria della carne continua a essere uno dei maggiori produttori di anidride carbonica al mondo e a contribuire in maniera molto importante al cambiamento climatico.

Quindi, anche se dovesse davvero succedere che la carne diventi fuori moda, di certo è il caso di contribuire a far sì che il benessere degli animali e dell'ambiente non venga sacrificato.
Questa imposta è esattamente il passo che serve per iniziare ad andare dalla parte giusta.

 

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