Perché i millennial non usano l’ammorbidente?

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Crollano le vendite degli ammorbidenti e ci si chiede se sia perché i giovani non sanno fare il bucato, come dicono i produttori di questo prodotto, o perché si vogliono difendere dagli agenti chimici

Secondo quanto riportato da «The Wall Street Journal», il marchio leader nella produzione di detersivi e ammorbidenti Proctor & Gamble (P&G) incolpa i millennial per aver fatto crollare le vendite dell’ammorbidente e sta cercando una soluzione in tal senso.

Il prodotto liquido, diventato popolare negli anni ’60, ha perso popolarità negli ultimi dieci anni, una diminuzione del 26% nelle vendite che dipende da molti fattori.

Innanzitutto, i detersivi sono migliorati, così come le lavatrici, e questo permette di avere vestiti puliti che non siano irrigiditi dal lavaggio. In secondo luogo, sono migliorati i tessuti, diventando in grado di resistere a più lavaggi senza bisogno di additivi. Inoltre, i più giovani indossano spesso vestiti più sportivi, tecnici, a cui vengono allegate specifiche avvertenze di non usare ammorbidenti perché possono impedire la capacità del tessuto di assorbire e di eliminare l’umidità.
Senza contare che, in ultima analisi, i millennial sono molto più preoccupati rispetto ai loro genitori per le sostanze chimiche presenti nei prodotti che acquistano. Gli ammorbidenti, in particolare, sono pieni di sostanze chimiche che rivestono i tessuti con un leggero strato di lubrificazione per dare l’impressione di morbidezza – canfora, cloroformio, acetato benzilico, etanolo, limonene, solo per dirne alcuni. Esistono anche numerose segnalazioni di reazioni allergiche agli ammorbidenti, sotto forma di asma ed eruzioni cutanee, e molti degli ingredienti sono legati a problemi riproduttivi, difficoltà respiratorie e cancro.

Proctor & Gamble, per salvare questo mercato, sta tentando un approccio pubblicitario specificatamente rivolto ai millennial, con campagne pubblicitarie che mirano a migliorare le vendite tra i giovani che stanno andando a vivere da soli, che stanno per fare la loro prima lavatrice, che stanno per iniziare a preoccuparsi di se stessi. Ma il punto, forse, è proprio questo: che si comincia a preoccuparsi di se stessi, del proprio budget, dell’ambiente, della chimica dei prodotti – tra l’altro, internet è pieno di ricette fai-da-te per rendere morbidi i propri vestiti in modi molto più economici ed ecologici. Insomma, non sarà facile per la P&G convincerli.

Forse, come succede ai vestiti nella lavatrice, quel mercato ha finito il suo ciclo. E basta.

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ammorbidente, giovani, nuove generazioni

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