Difendersi dalle zanzare con lo smartphone

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Un’app per tenere sotto controllo le zanzare e come si muovono per aiutare gli scienziati a creare una mappa globale

L’aumento delle applicazioni scientifiche per smartphone continua ad essere un grande vantaggio per la ricerca scientifica. I ricercatori possono utilizzare i dati raccolti come fonte per i loro progetti, ottenendoli da un’area geografica molto più ampia di prima e in numero maggiore. Tutto grazie agli smartphone. 

Dopo aver avuto la possibilità di fare una marea di cose «strane» con i nostri telefoni – tipo identificare i versi degli uccelli – adesso possiamo anche tenere traccia delle specie invasive, monitorando, per esempio, la diffusione delle zanzare che trasportano malattie. I ricercatori della Stanford University, infatti, hanno creato un’app chiamata Abuzz per permettere agli utenti di creare la mappa di distribuzione globale delle zanzare più dettagliata mai realizzata.

Le malattie trasmesse dalle zanzare sono tra le più preoccupanti per la salute in tutto il mondo. Milioni di persone muoiono ogni anno di malaria, febbre dengue, febbre gialla, virus del Nilo occidentale, virus Chikungunya e Zika – tutti diffusi dalle zanzare. Queste malattie hanno un impatto molto peggiore nelle aree in cui le risorse mediche non sono facilmente disponibili.

Quindi, grazie a questa applicazione e alla mappa creata, si potrebbero evidenziare le zone calde per ogni specie in modo da poter mettere in atto delle soluzioni mirate.
L’applicazione funziona permettendo agli utenti di registrare il suono di una o più zanzare. Quando il file audio viene caricato, i ricercatori lo ripuliscono e lo inseriscono all’interno di un sistema che grazie a un algoritmo lo confronta con una libreria di suoni di zanzara, identificando le specie più probabili – ognuna di loro, infatti, ha una frequenza diversa data dal battito delle ali.

Quando l’identificazione è fatta, i ricercatori inviano all’utente una notifica e poi tracciano la specie sulla mappa in base alle coordinate dell’utente.
Il team di ricerca ha già completato dei test sul campo in Madagascar, dove i volontari locali hanno raccolto ore di suoni. Poiché le persone nelle aree maggiormente colpite dalle zanzare che trasportano malattie non possono avere accesso agli smartphone, l’algoritmo è pensato per lavorare anche con registrazioni effettuate da quasi tutti i tipi di cellulare. Il successo di questo programma si baserà sul numero di persone che utilizzeranno l’applicazione.

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Abuzz, app, Smartphone, zanzare

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