Trasparente come il vetro, ma piu’ leggero. Arriva l’ETFE

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L’alternativa ecologica al vetro? Si chiama ETFE ed è un materiale trasparente come il vetro, ma più leggero. Resistente e isolante, è anche autopulente, e soprattutto sostenibile ed ecologico. Si tratta di un nuovo polimero e promette di rivoluzionare l’architetturea

Trasparente come il vetro, ma più leggero, resistente, isolante e semplice da installare. Che cos’è? Si tratta dell’ETFE: un materiale innovativo e dalle grandi potenzialità. ETFE è una sigla che sta per Etilene TetraFluoroEtilene ed è un polimero parzialmente fluorato, ovvero un materiale plastico, contenente fluoro. Utilizzato in architettura sin dagli anni ’80, pesa soltanto 350 g/mq ed è totalmente permeabile alla luce e ai raggi UV, ma soprattutto riciclabile e autopulente, consentendo anche di risparmiare energia per l’illuminazione artificiale e la climatizzazione.

Le membrane di ETFE, simili a cuscinetti, possono essere impiegate singolarmente o, come accade più spesso, accoppiate, separate tra loro da una camera d’aria che contribuisce all’isolamento termico del sistema. Lungo tutto il perimetro chiuso dell’area in cui si trova il materiale, poi, viene disposta un’intelaiatura di alluminio estruso, collegata alla struttura portante principale attraverso piatti e bulloni.

Ai cuscinetti di ETFE sono fissate delle valvole collegate alle pompe dell’impianto di pressurizzazione che, una volta montato il sistema, entreranno in funzione provvedendo al gonfiaggio delle membrane fino alla pressione necessaria a sopportare i carichi esterni, in caso di neve e vento.

Impiegate solitamente come tamponature e/o coperture, le membrane di ETFE, se utilizzate in cuscini, sono autopulenti: la loro curvatura, causata dalla pressurizzazione, consente all’acqua piovana di scivolare via portando con sé polveri e sporco. Discorso non valido per le facciate interne che, non essendo regolarmente bagnate dall’acqua, devono essere pulite ogni 5 o 10 anni per evitare che si perda la trasparenza che caratterizza l’ETFE.

L’esempio più recente si trova a Pechino ed è il Centro Acquatico Nazionale realizzato in occasione delle Olimpiadi del 2008. Ma l’attenzione sulle potenzialità di questo materiale si trovano anche nella serra vegetale “Eden Project” in Cornovaglia, progettato dall’architetto Nicholas Grimshaw nel 1996 e considerato ancora oggi uno degli esempi più notevoli di architettura sostenibile al mondo.

(Flavia Dondolini)

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architettura, ETFE, vetro

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