Pirati della strada: condanna fino a 12 anni?

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I pirati della strada non hanno più scampo: al vaglio il provvedimento per adeguata punizione

 

Le distrazioni al volante saranno pagate care: i pirati della strada non hanno più scampo. Dopo l’ennesima vittima che scatena l’indignazione dell’opinione pubblica, il 15enne di Monza travolto dal suv, finalmente, Governo e Maggioranza hanno deciso di riprendere dal cassetto della commissione Giustizia del Senato il ddl che introduce due nuovi reati: quello di ‘omicidio stradale’ e quello di ‘lesioni stradali’ e che di fatto cancella le attenuanti lasciando solo quelle della minore età e della particolare tenuità del fatto. Il relatore Giuseppe Cucca presenta oggi un testo unificato che raccoglie i vari testi di legge presentati in materia e il presidente della commissione Francesco Nitto Palma fissa al 21 aprile il termine per il deposito degli emendamenti.

Cosa cambierà se il testo venisse approvato? Che i pirati della strada saranno sottoposti a giudizio. Rischia da 8 a 12 anni di carcere chi al volante in stato di ebbrezza alcoolica o di alterazione psico-fisica causa la morte di un’altra persona; mentre da 6 a 9 anni è la pena per chi uccide per colpa dell’alta velocità. Stessa punizione per chi avendo causato la morte si dà alla fuga. Nel caso in cui le vittime siano più d’una la condanna potrà essere aumentata sino al triplo, ma non potrà superare i 18 anni. Sul fronte delle lesioni stradali, la detenzione è da 1 a 4 anni se il pirata è in stato di ubriachezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; se invece va troppo ad alta velocità, la reclusione andrà dai sei mesi a due anni; nel caso in cui le vittime con lesioni siano più d’una ‘si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse, aumentata sino al triplo’, ma senza superare i 7 anni.

 

Il testo letto da Giuseppe Cucca non è l’unico provvedimento al vaglio di governo e Parlamento. Il reato di omicidio stradale è stato infatti introdotto anche nella Legge Delega di riforma del Codice delle Strada che è stata già approvata alla Camera e ora è all’esame della Commissione Lavori Pubblici del Senato. Si è parlato anche di un decreto da parte del governo come annunciato dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

gc 

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