Vacanze invernali sulle Alpi? Visitate la ferrovia retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina

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La ferrovia retica unisce due linee ferroviarie storiche che attraversano le Alpi. E’ frutto dell’ingegno dell’uomo, della sua fantasia e della sua capacita’

La ferrovia retica che attraversa il paesaggio tra il distretto svizzero dell’Albula (Canton Grigioni) e il massiccio del Bernina, il gruppo montuoso appartenente alle Alpi Retiche occidentali e situato al confine tra la Lombardia (provincia di Sondrio) e la Svizzera (Canton Grigioni), unisce due linee ferroviarie storiche che attraversano le Alpi svizzere tramite due passaggi. Completata nel 1903, la linea ferroviaria dell’Albula, una classica ferrovia di montagna per treni a vapore, nella parte nord occidentale della costruzione è lunga 67 km, ed è dotata di una serie impressionante di strutture tra cui 42 tunnel e gallerie coperte e 144 tra viadotti e ponti. La linea di 61 km che attraversa il Bernina, invece, dispone di 13 tunnel e gallerie e 52 viadotti e ponti. La linea esemplare dato il suo uso finalizzato a superare l’isolamento degli insediamenti nelle Alpi centrali, sin dall’inizio del XX secolo, con un importante e duraturo impatto socio-economico sulla vita del luogo, dal 2008 è stata inserita tra i siti Patrimonio dell’Umanità. In generale, essa costituisce un eccezionale sviluppo tecnico, un ottimo complesso architettonico ed ambientale, e incarna successi di progettazione architettonica e civile, in armonia con il paesaggio che lo circonda.

La ferrovia retica offre una grande varietà di soluzioni tecniche per la costituzione delle “ferrovie di montagna”, progettate in condizioni spesso difficili. Si tratta infatti di una costruzione ben progettata realizzata con un alto grado di qualità e con una notevole omogeneità stilistica e architettonica. L’infrastruttura ferroviaria inoltre si fonde armoniosamente con il particolare  paesaggio alpino, senza danneggiarlo. Si tratta di una ferrovia che costituisce un eccellente avanzamento tecnologico e architettonico, oltre che ambientale: le due linee, oggi unificate in un unico tracciato transalpino, incarnano un insieme molto ampio e diversificato di soluzioni innovative che testimoniano gli interscambi dei valori umani e culturali nello sviluppo delle tecnologie ferroviarie di montagna, in termini di realizzazioni di architettura e ingegneria civile. Le infrastrutture ferroviarie delle linee dell’Albula e del Bernina formano un insieme autentico di grande integrità: il loro funzionamento tecnico e la loro manutenzione garantiscono una conservazione a lungo termine e di alta qualità. La compagnia ferroviaria retica che le ha unificate e si occupa della loro gestione tecnica, ha introdotto, negli anni, modifiche e innovazioni tutte compatibili con il concetto di autenticità delle proprietà tecnologiche ancora in uso.

La tutela giuridica in atto è adeguata e il sistema di gestione della proprietà è soddisfacente, anche se un rafforzamento degli aspetti patrimoniali è in continuo studio.

Gli insediamenti umani all’interno di questa regione delle Alpi risalgono al periodo neolitico: durante l’età del bronzo vi fu uno sviluppo importante , legato soprattutto alla lavorazione nelle miniere. Anche altre comunità straniere sono state presenti nel territorio dell’Alta Engandina:  numerosi sono stati  gli scambi commerciali, sia con gli Etruschi che con i Celti, che continuarono anche con l’età del Ferro, fino a dopo la conquista da parte dei romani (15 a.C.). Nel Medioevo, l’itinerario transalpino è stato un importante elemento per i montanari del luogo, poiché in cambio di pedaggi, accompagnavano i forestieri attraverso i passi o si occupavano della manutenzione dei carri.Tra il XV e l’inizio del XVI secolo, il controllo di quello che è divenuto in seguito il Cantone dei Grigioni (Graubünden in tedesco) si estendeva sui due passi dell’Albula e del Bernina. Tuttavia, il percorso Albula/Bernina non è stata mai sfruttata come strada in epoca romana, visto che è stato utilizzato per la prima volta nel Medioevo, contemporaneamente allo sfruttamento delle miniere.

Le prime costruzioni di strade attraverso le Alpi, nel senso moderno del termine, con pendenze e passaggi, sono apparse agli inizi del XIX secolo, in seguito alle campagne italiane di Napoleone Bonaparte: risale a questo periodo la costruzione del passo di San Bernardo in Svizzera, completata nel 1820. La strada del passo del Bernina è stata completata nel 1842 e la strada di valico dell’Albula nel 1866.

Ponte ferrovia retica 2009

Il primo albergo è stato costruito a Saint-Moritz nel 1857 e, nello stesso anno, ne è stato edificato un altro sulle rive del lago di Poschiavo, direttamente collegato alla strada. Da lì il turismo estivo si è moltiplicato, offrendo nuove attività per l’aristocrazia e la borghesia, in particolare sotto l’influenza delle élite britanniche. Erano quattro i “grandi alberghi” a Saint-Moritz nel 1900. La necessità di servizi di trasporto più regolari, soprattutto durante l’inverno, inizierà a diventare un requisito indispensabile per il futuro economico degli abitanti del luogo e per lo sviluppo di una attività turistica promettente.La possibilità di creare una diramazione ferroviaria per collegare i luoghi è stata presa in considerazione durante il 1890: l’idea era quella di partire da Thusis attraverso un tunnel sotto il Passo dell’Albula.

La costruzione della linea ferroviaria è iniziata nel 1898, e inaugurata nel 1904, sotto la responsabilità della compagnia Ferrovia Retica e sotto il controllo del Cantone. In principio vi erano i treni a trazione a vapore, inventati e progettati dall’ingegnere svizzero Anatole Mallet. L’efficienza della trazione elettrica iniziò però a dimostrare il suo valore  tra il 1900-1910, sia in Svizzera che altrove. Un programma di elettrificazione è stato redatto per la linea dell’Albula nel 1913, ed implementato nel 1919.La ferrovia del passo del Bernina è stata progettata in seguito a quella dell’Albula: essa si basa su diverse concezioni tecniche, ed è stata costruita da un’altra società. Come risultato delle difficoltà economiche derivanti dalla Seconda Guerra Mondiale, la linea del Bernina passerà sotto il controllo della Ferrovia Retica nel 1944: l’alimentazione passerà dai 750V a 1000V, inoltre verranno creati treni in grado di poter viaggiare su queste tipo di linee elettriche.

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Alpi, Alpi Svizzere, Ferrovia retica, massiccio del Bernina

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